Analisi, monitoraggio e pianificazione ambientale e paesaggistica

Lo studio del paesaggio vegetale permette di capire quali siano le potenzialità del territorio, individuando le caratteristiche di tutti gli elementi costituenti ed analizzando i meccanismi che stanno alla base dell’instaurarsi in natura di determinate cenosi vegetali. Conoscere la vegetazione di un territorio significa dunque mettere in relazione le cenosi che si sviluppano in un determinato ambiente e le condizioni ambientali che permettono tale sviluppo, in modo da poter impostare modelli previsionali sulla base del modificarsi dei fattori coinvolti e strategie gestionali finalizzate alla corretta utilizzazione e alla conservazione del patrimonio vegetale.

L’esperienza maturata dal gruppo di lavoro di C.Re.Ha. nature durante la propria attività di ricerca presso l’Università Politecnica delle Marche ha permesso di acquisire le conoscenze necessarie in grado di soddisfare questo tipo di attività. Lo studio della Fitosociologia permette di riconoscere e definire i legami di tipo geografico ed ecologico che si instaurano tra le comunità di specie vegetali e l’ambiente che le ospita e la sua applicazione in ambito conservazionistico e gestionale consente di effettuare ipotesi di pianificazione coerenti con le peculiarità del territorio analizzato.

Il metodo fitosociologico segue una procedura standardizzata che prevede un’analisi diretta sul campo e una successiva elaborazione statistica. L’analisi diretta prevede il rilievo delle comunità vegetali presenti in un determinato territorio mediante la compilazione della lista di specie vegetali costituenti la comunità in esame e la loro classificazione secondo una specifica scala di copertura e sociabilità. Successivamente i rilievi vengono elaborati statisticamente e classificati in unità fitosociologiche: associazioni. Tali unità fitosociologiche sono il punto di partenza da cui poter effettuare ulteriori analisi ed inferenze prodromiche alla valutazione dell’ambiente naturale, alle dinamiche insite in esso e alla stabilità degli ecosistemi costituenti.

Strumento applicativo fondamentale per la gestione del territorio, direttamente derivato dallo studio fitosociologico di un territorio, è la cartografia della vegetazione, che consente la creazione di visioni integrate espresse da modelli predittivi che rendono realmente attuabili gli obiettivi della Direttiva Habitat. Di particolare importanza per il rilevamento cartografico, l’archiviazione e l’analisi integrata dei dati vegetazionali è l’ausilio fornito dal Sistema Informativo Geografico (GIS), con un database di raccolta di informazioni e mappe associate in forma digitale. In tal modo la cartografia degli elementi vegetali si arricchisce di un importante elemento qualitativo e quantitativo desunto non solo dalla mera fotointerpretazione, ma anche da una accurata esplorazione del territorio con raccolta di dati floristici e vegetazionali, seguita da elaborazioni statistiche per il riconoscimento delle associazioni vegetali su base fitosociologica. I sopralluoghi di campagna con le analisi fitosociologiche e sinfitosociologiche permettono infatti di attribuire ai poligoni rappresentati sulle carte informazioni di tipo qualitativo: la specie floristica prevalente, l’associazione vegetale, la serie di vegetazione e le unità di paesaggio vegetale.

Alla luce di queste considerazioni, emerge come tali studi offrano un approccio più approfondito nell'interpretazione della qualità ambientale del territorio. La conoscenza di queste metodologie, tuttavia, necessita un lungo percorso formativo e applicativo, qualità che i membri di questo spin off hanno acquisito durante gli anni di ricerca all'interno dell'Università Politecnica delle Marche.

Le metodologie descritte risulteranno utili ed imprescindibili per offrire consulenze mirate all'analisi del territorio da un punto di vista ambientale in conformità delle normative vigenti: questo approccio è infatti riconosciuto quale metodo ufficiale nella definizione degli Habitat d’interesse comunitario a livello europeo (All. I Dir. 42/93/CEE).

Le principali tipologie di servizio fornite da C.Re.Ha. nature sono:

  • consulenza ambientale per enti pubblici e privati;
  • pianificazione territoriale ai diversi livelli di analisi riguardanti la salvaguardia della biodiversità;
  • piani di gestione e recupero di habitat o specie minacciate;
  • valutazioni d’incidenza;
  • monitoraggi ambientali;
  • valutazioni di impatto ambientale;
  • valutazione del corretto inserimento, da un punto di vista paesaggistico ed ambientale, dei sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, tenuto conto delle disposizioni normative vigenti;
  • organizzazione di corsi brevi, di vario livello, per la preparaione di tecnici da impegare nelle analisi, monitoraggi e processi di pianificazione ambientale.
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