Produzione e commercializzazione di germoplasma autoctono e recupero di ambienti naturali

C.Re.Ha. nature annovera, tra le sue attività, la produzione di germoplasma (sementi, cloni, ecc.) di specie autoctone da commercializzare direttamente o da impiegare in progetti di recupero ambientale e paesaggistico.
Tale attività rientra a pieno titolo fra le misure internazionali di salvaguardia della biodiversità, esigenza riconosciuta per la prima volta dalla “Convenzione sulla diversità biologica” (CBD) durante il Summit Mondiale dei Capi di Stato di Rio de Janeiro del 1992 ed in seguito anche dall’Unione Europea che ha promosso diverse iniziative, la più importante delle quali è la Direttiva Habitat 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche.

L’utilizzo di germoplasma autoctono risulta indispensabile nei seguenti casi:

  • miglioramento di ambienti degradati in aree all’interno di parchi (es. praterie);
  • interventi di rinaturalizzazione e reintroduzione di aree protette e habitat riconosciuti dalla direttiva;
  • realizzazione di vie di accesso tra i diversi elementi ecologici degli ecosistemi (corridoi ecologici) per garantire la continuità degli habitat;
  • mitigazione e compensazione degli impatti residui creati da qualsiasi intervento sul territorio (misure di compensazione VIA).

In commercio non sono però facilmente reperibili sementi autoctone da utilizzare a tali scopi. Hanno invece ampia diffusione miscugli di semi dalle origini più disparate che determinano una modificazione della composizione floristica degli ambienti nei quali vengono utilizzati e, attraverso l’ibridazione con gli ecotipi locali si determina una grave erosione genetica, provocando un’ulteriore perdita di biodiversità. La conseguenza più grave data dall’utilizzo di tale materiale è la progressiva rarefazione di specie endemiche fino alla loro estinzione.
Le normative vigenti impongono l’utilizzo di germoplasma autoctono nelle tipologie di intervento sopraelencate che vengono realizzate all’interno di parchi e aree protette e permette in deroga l’utilizzo di altro materiale qualora, come in questo caso, esso non sia disponibile sul mercato.

L’utilizzo di specie e sementi autoctone è inoltre preferibile, in termini di rispetto della biodiversità e dell’ambiente naturale, anche in tutte quelle situazioni (giardini privati, parchi pubblici, ecc.) nelle quali la normativa non prevede restrizioni riguardanti la natura e l’origine del materiale da impiegare. L’impiego di specie naturalmente presenti nel territorio, come quelle che C.Re.Ha. nature è in grado di offrire, permette quindi la realizzazione di aree verdi senza dubbio originali e perfettamente inserite nel contesto del paesaggio circostante.

L’attività che C.Re.Ha. nature svolge si configura quindi come una risposta alla carenza di disponibilità sul mercato di sementi autoctone ed è il risultato di anni di ricerche chegli esperti della Banca del Germoplasma, dell’Università Politecnica delle Marche, su tali argomenti. Tali conoscenze possono essere così schematizzate:

  • conoscenza della flora spontanea  e alle caratteristiche ecologiche e floristiche degli habitat italiani;
  • conoscenza delle tecniche di reperimento, conservazione, propagazione e moltiplicazione del germoplasma;
  • esperienza in interventi di restauro e ripristino ambientale;
  • esperienza in interventi di ingegneria naturalistica.

Le specie attualmente in moltiplicazione presso le strutture di C.Re.Ha. nature vanno dalle graminacee per il recupero e la realizzazione di prati e praterie, a endemismi del centro e sud Italia e altre specie erbacee, arbustive e arboree ad areale più ampio di assoluto pregio paesaggistico ed ornamentale.

C.Re.Ha. nature è in grado quindi di commercializzare specie rare e di assoluto pregio difficilmente reperibili nel mercato e che consentono di impreziosire parchi e giardini privati e il pieno recupero di aree naturali soggette a forti pressioni antropiche. 

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